Trieste e lo stile che ha cambiato il mondo: legno curvato e il mobile moderno di design

Foto: LEGNO CURVATO E IL MOBILE MODERNO DI DESIGNQualsiasi cosa, oggetto o individuo, non può essere che il risultato di tutte le energie o forze che hanno successivamente contribuito a crearlo.   (Max Fabiani)  

La qualità principale del genio non è la perfezione ma l’originalità, l’apertura di nuovi confini. (Arthur Koestler)

Raccontare per raccontarsi. Condividere la propria passione e fare innamorare chi questa passione ancora non ce l’ha, ma ama le cose belle e sa che la bellezza è la via maestra per la creatività.

Questo è l’obiettivo di Legno Curvato, il progetto editoriale di Manuela Lombardi Borgia, Giovanni Renzi e Alessandro Scordo, dedicato allo stile Thonet, il linguaggio da cui ha origine il design nel mondo dell’arredo. E a questo progetto Tristeantiqua dedica uno spazio all’interno dell’edizione di quest’anno.

Nello stand verranno esposti alcuni tra gli oggetti più rappresentativi che hanno scritto la storia del design, di cui il blog legnocurvatodesign.it ha già scritto, da toccare con mano e da provare. Oggetti vivi che parlano di noi e delle nostre radici più mitteleuropee di quanto pensiamo, portando la grande storia dentro la nostra storia contemporanea, con i suoi valori di bellezza, armonia, apertura, tenacia e memoria.

È conosciuto come stile Thonet o stile viennese perché è a Vienna e dall’opera di Michael Thonet e dei suoi figli che tutto ha inizio. Un viaggio che diventa presto europeo e che trova nel porto di Trieste la via di accesso possibile per il mondo, attraverso la prima “ferrovia di montagna” realizzata nel 1857, ovvero la Vienna-Trieste, rendendo la città protagonista di un successo planetario ad oggi senza pari.

Non a caso è lo stile che ha regalato al mondo l’archetipo della sedia di design, la Thonet n.14,  icona di un codice espressivo a cui molti architetti e designer famosi si sono appassionati, chi facendone un culto, come Le Corbusier, chi un principio ispiratore, come Paolo Portoghesi.

E soprattutto è il linguaggio che introduce alla democrazia del consumo propria del mobile moderno, alla riproducibilità in serie in cui il design trova il suo senso insieme alla funzionalità d’uso. Una fabbrica che nel caso delle grandi imprese del legno curvato, è Fabbrica di Bene, nel suo porre al centro l’uomo, il suo benessere e quello della comunità all’interno della quale le imprese sono inserite.

Eleganza senza tempo che sa stare bene in mezzo agli altri, a qualsiasi colore, forma o generazione possano appartenere, a riprova che quando la diversità viene messa a fattor comune, diventa ricchezza da condividere con tutti per trarne ancora oggi esempio e ispirazione.

Maggiori info su www.legnocurvatodesign.it.